VITAMINA E

PERCHÉ LA VITAMINA E È COSÌ IMPORTANTE?

Sentiamo spesso dire che un apporto corretto di vitamine è fondamentale per la nostra salute. Effettivamente, si tratta di un’affermazione corretta, per vivere bene e per essere certi che il nostro corpo funzioni al meglio dobbiamo garantirci l’assunzione di una giusta dose di vitamine e minerali.
Ma per quale motivo queste molecole “invisibili” sono così importanti?

Un corretto apporto di vitamine è fondamentale per lo svolgimento delle funzioni vitali di tutte le cellule del nostro organismo e non basta assumere una buona quantità di un solo tipo di vitamina per ritenersi sani. Ogni vitamina, infatti, ha la sua funzione e non conta quanto se ne assume di un’altra: è necessario che i livelli di tutte siano presenti nel nostro corpo nella quantità adeguata.
Nell’insieme dei processi che garantiscono la sopravvivenza delle nostre cellule, e quindi del nostro corpo, un ruolo fondamentale è svolto dalla vitamina E.

Si tratta di una molecola che fa da “spazzino” dei radicali liberi, quelle sostanze che, se in eccesso, vanno a danneggiare le nostre cellule. I radicali liberi sono i principali responsabili dell’invecchiamento , ma anche di molte patologie, come Alzheimer e Parkinson. Purtroppo i radicali liberi si formano continuamente nel nostro corpo, a causa di eventi interni alle cellule, ma anche a causa di agenti esterni presenti nell’ambiente in cui viviamo. Per fortuna il nostro organismo è fatto per contrastare il più possibile la loro presenza. In particolare la vitamina E combatte i radicali liberi che attaccano i grassi, è quindi un antiossidante essenziale che protegge la membrana delle cellule.

La vitamina E svolge anche altri ruoli nel nostro organismo: garantisce il funzionamento di alcuni enzimi e regola l’espressione di moltissimi geni coinvolti in importanti funzioni delle nostre cellule, responsabili della sopravvivenza o della morte cellulare.

 

In quale alimenti si trova la vitamina E?

Possiamo trovare questo prezioso antiossidante nei semi oleosi e negli oli da essi derivati, come quelli di soia o di mais, nell’olio di oliva,nell’olio di arachide o di germe di grano. Anche alcuni cereali, la frutta secca a guscio e alcuni vegetali a foglie verdi ne sono ricchi.

Il contenuto di vitamina E in un alimento si riduce in presenza di luce e calore, per questo motivo, se vogliamo fare il pieno di vitamina E, meglio non friggere o cuocere al forno gli alimenti ricchi di questa preziosa molecola. Al contrario è preferibile abbinarla a una fonte di vitamina C, che ne preserva la stabilità.
Una conservazione sbagliata, lo sbiancamento, la raffinazione e la deidrogenazione degli oli riduce fino all’80% la quantità di vitamina E.

Mariangela Stasi

Sono una Biologa Nutrizionista, ma non solo. Sono laureata in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e per diversi anni ho lavorato nella ricerca scientifica, conducendo esperimenti, approfondendo lo studio delle malattie oncologiche e neurodegenerative, contribuendo alla stesura di alcune pubblicazioni scientifiche. Prima di dedicarmi alla professione di nutrizionista, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari con uno studio su una malattia neurodegenerativa rara. Un valore aggiunto alla professione di nutrizionista l'ho ottenuto con il Master in Fitoterapia Applicata, che mi consente di associare alla dieta utili consigli. Del mondo della ricerca mi sono rimasti la curiosità e l’approccio “scientifico” al lavoro, la continua ricerca della verità. Non mi piace dire, scrivere o parlare di qualcosa se prima non ho ne verificato la veridicità scientifica. Amo il mio lavoro, amo l’arte, la scienza e tutto quello che ha a che fare con la biologia. Proprio per questo motivo mi piace sempre studiare per conoscere e per aggiornarmi, per essere sempre al passo con le novità che la scienza ci regala.

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