Se stai leggendo, probabilmente anche tu sei “vittima” della terribile condanna che generalmente interessa noi donne: la cellulite.
Il termine cellulite è in realtà un termine improprio, che definisce l’inestetismo di cui stiamo parlando. Le cause sono due diverse condizioni: l’adiposità localizzata e la pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (PEF).
Termini complicati, vero? Ma è proprio su questo che ci dobbiamo concentrare per capire come combattere la cellulite.
Nel caso della PEF parliamo di un processo che parte dai capillari e finisce con la formazione di edemi e noduli che appaiono nel tessuto sottocutaneo. Nel caso dell’adiposità localizzata, invece, si tratta di un accumulo anomalo di grasso nelle zone interessate dall’inestetismo.
Le cause
Le cause della PEF sono molteplici e legate a fattori diversi: da alterazioni ormonali a insufficienza venosa, linfatica o fattori genetici fino ad arrivare ad abitudini errate. Tra queste sicuramente la cattiva alimentazione, l’eccesso di peso, una vita troppo sedentaria o posture sbagliate. Un ruolo importante, però, lo hanno anche l’eccessivo consumo di alcol, il fumo e l’utilizzo di farmaci o di abiti troppo stretti.
Dall’altra parte, le cause dell’adiposità localizzata sono sia genetiche sia ormonali.
Come risolvere l’inestetismo
Essendo una condizione legata a più fattori, non sarà mai sufficiente un singolo intervento, ma bisogna sicuramente agire su più fronti, direttamente sulle cause modificabili.
Queste parole, quindi, dovrebbero già farti pensare che non è semplice risolvere il problema della cellulite e, soprattutto, non è immediato, al contrario di quanto vogliono farci credere i “venditori di fumo”.
Nessun tipo di intervento, quindi, può essere efficace se non si parte dalla base: una corretta alimentazione.
L’alimentazione per sconfiggere la cellulite
Non esistono protocolli, non ci sono diete miracolose, come ormai saprai se mi segui da tempo.
La dieta deve essere quindi bilanciata, personalizzata e mirata a modificare, insieme all’allenamento adeguato, la composizione corporea, sia che si tratti di PEF, sia che si tratti di adiposità localizzata.
I nutrienti che non devono mai mancare sono:
- i minerali, in particolare il potassio che stimola la diuresi e favorisce il drenaggio, lo zinco e il selenio con azione antiossidante;
- molecole antiossidanti come gli antociani, che aiutano i capillari;
- vitamina A, vitamina C e vitamina E, che contrastano i radicali liberi e quindi l’invecchiamento cellulare;
- acqua, almeno un litro e mezzo al giorno in condizioni normali (guarda qui per sapere quanta acqua devi bere).
Cosa deve invece essere evitato:
- eccesso di sodio: usa solo il sale in dosi minime indispensabili per insaporire;
- alimenti ad alto indice glicemico, preferisci quindi cibi integrali;
- zucchero in eccesso, dolci, bevande zuccherate;
- eccesso di alcolici.
Ovviamente non dobbiamo mai dimenticare che al piano alimentare bisogna associare una corretta attività fisica. Ma di questo ne parleremo domani con il nostro PT!
E i trattamenti localizzati?
Parliamo di linfodrenaggio, ma anche di trattamenti effettuati presso medici estetici. Sono utili ed efficaci, ma mai del tutto se non partiamo dall’ABC, vale a dire dalla dieta.
E si ritorna al punto di partenza.
Fonte: Marozzi, Le basi e le altezze del lavoro del nutrizionista, Gruppo editoriale Progeo, 2017