Infertilità

Infertilità maschile: quali alimenti mangiare e quali evitare

Il problema dell’infertilità è un qualcosa di molto serio, che mina la serenità di tante coppie, rendendo spesso difficile il percorso che porta alla realizzazione del desiderio di avere un figlio.

Per anni si è creduto, in passato, che solo la donna avesse un ruolo nella possibilità di concepimento. Solo negli ultimi decenni si è compreso che l’infertilità può essere un problema anche maschile. Nonostante le certezze scientifiche, tuttavia, si pensa solo alla donna quando si parla di alimentazione e possibilità di avere figli: “mangia sano se vuoi che tuo figlio cresca bene!”, “attenzione alla dieta in gravidanza!”.
Il ruolo dell’alimentazione, è indubbio, è fondamentale per favorire il concepimento. Ma non solo nella donna.

Le abitudini alimentari hanno un ruolo importante anche nell’uomo: la presenza di antiossidanti nella dieta e la tipologia degli acidi grassi ingeriti influenzano la qualità dello sperma; alcuni alimenti, quindi, possono aumentare la fertilità e altri ridurla.

Vediamo insieme quello che ci dicono alcuni studi in merito!

L’alcol

Alimento NI.
Il consumo quotidiano di alcol peggiora la qualità dello sperma e ne riduce la quantità, compromettendo la motilità degli spermatozoi. Da evitare l’abuso, quindi, soprattutto quando si sceglie di avere una gravidanza mediante la fecondazione assistita. Tuttavia un consumo moderato di alcol (uno-due bicchieri di vino al giorno) può addirittura avere un effetto opposto.

Caffeina ed energy drink

Alimento da evitare. Non ci sono studi sufficienti in merito, ma sembra che l’eccesso di caffeina possa danneggiare il DNA degli spermatozoi.

Carni conservate

Meglio evitarle, soprattutto se processate e ricche di grassi saturi.

Contaminanti ambientali su cibo e acqua

Potrebbero avere un ruolo nell’infertilità, sia maschile che femminile. Scegliere prodotti di buona qualità, a chilometro zero, di cui conosciamo la provenienza, è sempre meglio.

Gli altri fattori di rischio

Ad aumentare il rischio di infertilità maschile contribuiscono anche altri fattori, come l’obesità, lo stress, uno stile di vita sregolato, una bassa qualità della vita in generale.

L’attività fisica

Anche lo sport gioca un ruolo essenziale nella fertilità maschile. Studi su animali hanno dimostrato che l’attività fisica migliora la fertilità. I soggetti fisicamente attivi hanno un maggior numero di spermatozoi con una buona motilità rispetto ai sedentari; un miglioramento della fertilità si può ottenere riducendo il tempo che si dedica a guardare la TV sdraiati sul divano.
Sconsigliati il ciclismo prolungato e l’attività fisica intensa, mentre un’attività fisica moderata e continua può favorire la fertilità.

I nutrienti che favoriscono la fertilità

Nutrienti importanti, presenti in diversi alimenti, favoriscono la fertilità maschile, ecco perchè dobbiamo consumare cibi che ne sono ricchi. Tra i più importanti:

Gli alimenti consigliati per favorire la fertilità

Secondo un recente studio è importante aumentare il consumo di:

  • legumi
  • frutta
  • verdura
  • pesce

Spesso in caso di infertilità vengono scelti dei trattamenti, anche combinati, che prevedono un’adeguata integrazione di questi elementi nutritivi. Tuttavia ricordiamoci sempre che si tratta di sostanze contenute in alimenti che dovrebbero essere presenti in una dieta completa, ricca di frutta, verdura e alimenti di buona qualità.

Una dieta sana, equilibrata e varia, abbinata ad un’adeguata attività fisica e al mantenimento del peso corporeo nella norma, quindi, rappresenta un adeguato supporto per un uomo che sceglie di diventare padre.

 

Fonti:

Benatta M, Kettache R, Buchholz N, Trinchieri A. The impact of nutrition and lifestyle on male fertility. Arch Ital Urol Androl. 2020;92(2):10.4081/aiua.2020.2.121. Published 2020 Jun 24. doi:10.4081/aiua.2020.2.121

Ilacqua A, Izzo G, Emerenziani GP, Baldari C, Aversa A. Lifestyle and fertility: the influence of stress and quality of life on male fertility. Reprod Biol Endocrinol. 2018;16(1):115. Published 2018 Nov 26. doi:10.1186/s12958-018-0436-9

Mariangela Stasi

Sono una Biologa Nutrizionista, ma non solo. Sono laureata in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e per diversi anni ho lavorato nella ricerca scientifica, conducendo esperimenti, approfondendo lo studio delle malattie oncologiche e neurodegenerative, contribuendo alla stesura di alcune pubblicazioni scientifiche. Prima di dedicarmi alla professione di nutrizionista, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari con uno studio su una malattia neurodegenerativa rara. Un valore aggiunto alla professione di nutrizionista l'ho ottenuto con il Master in Fitoterapia Applicata, che mi consente di associare alla dieta utili consigli. Del mondo della ricerca mi sono rimasti la curiosità e l’approccio “scientifico” al lavoro, la continua ricerca della verità. Non mi piace dire, scrivere o parlare di qualcosa se prima non ho ne verificato la veridicità scientifica. Amo il mio lavoro, amo l’arte, la scienza e tutto quello che ha a che fare con la biologia. Proprio per questo motivo mi piace sempre studiare per conoscere e per aggiornarmi, per essere sempre al passo con le novità che la scienza ci regala.

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