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Il LATTE VEGETALE può sostituire il LATTE ANIMALE?

NO!
Stiamo parlando di due prodotti che, seppur simili nel colore, sono completamente diversi dal punto di vista nutrizionale.

Le bevande a base di soia, mandorle, riso o cocco, erroneamente definite “latte vegetale” non hanno praticamente nulla in comune con il latte animale. 

Se è vero che questi prodotti non contengono colesterolo (il cui contenuto nel latte non è poi così elevato), è anche vero che non contengono (a meno che non vengano addizionati) importanti minerali come calcio o vitamine liposolubili.

Proprio per il fatto che non possono sostituirlo dal punto di vista nutrizionale in alcun modo, a tutela di noi consumatori, di recente è stato stabilito che per legge non è possibile utilizzare la parola “latte” per indicare queste bevande che, pur essendo ottime, di fatto, latte non sono; parliamo, infatti di estratto acquoso di soia, riso, avena cocco o mandorle.

Eliminare il latte dalla dieta non è sempre una buona soluzione. A meno che non si sia intolleranti o allergici, infatti, è bene assumere questo alimento, anche quotidianamente, al contrario di quanto le nuove mode e le nuove tendenze vogliono farci credere.

Il latte contiene calcio, vitamina D e una piccola percentuale di grassi che, nell’insieme, favoriscono l’assorbimento di questo minerale. Sicuramente è bene fare attenzione alla qualità e alla provenienza del latte, ma non vale la pena eliminare del tutto un alimento così completo.

Parola di nutrizionista!

Mariangela Stasi

Sono una Biologa Nutrizionista, ma non solo. Sono laureata in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e per diversi anni ho lavorato nella ricerca scientifica, conducendo esperimenti, approfondendo lo studio delle malattie oncologiche e neurodegenerative, contribuendo alla stesura di alcune pubblicazioni scientifiche. Prima di dedicarmi alla professione di nutrizionista, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari con uno studio su una malattia neurodegenerativa rara. Un valore aggiunto alla professione di nutrizionista l'ho ottenuto con il Master in Fitoterapia Applicata, che mi consente di associare alla dieta utili consigli. Del mondo della ricerca mi sono rimasti la curiosità e l’approccio “scientifico” al lavoro, la continua ricerca della verità. Non mi piace dire, scrivere o parlare di qualcosa se prima non ho ne verificato la veridicità scientifica. Amo il mio lavoro, amo l’arte, la scienza e tutto quello che ha a che fare con la biologia. Proprio per questo motivo mi piace sempre studiare per conoscere e per aggiornarmi, per essere sempre al passo con le novità che la scienza ci regala.

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