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IL FRUTTO DELL’AUTUNNO: IL CACHI

Idee per una merenda gustosa ma sana?

Semplice, basta  chiedere alla natura! Nel periodo autunnale sicuramente ci risponderebbe: il cachi.

Dal colore arancio, è presente principalmente in due varietà: quello dalla polpa morbida, più zuccherino, e quello dalla polpa più soda.

In ogni caso il cachi è un concentrato di sostanze utili per il nostro organismo, a partire dalla criptoxantina, un carotenoide naturale che conferisce al frutto il colore caratteristico. E, come sempre, la natura ci viene in aiuto al momento opportuno, si potrebbe dire! L’elevato contenuto di vitamina C, infatti, permette di sfruttare al meglio i carotenoidi contenuti nel cachi, rendendolo un ottimo immunostimolante, ideale, quindi, per la prevenzione delle influenze.

Noto per le sue proprietà drenanti, è anche un buon depurante epatico e, se abbastanza maturo, ha azione lassativa (attenzione, invece, a consumare il frutto acerbo che, per l’alto contenuto di tannini, ha potere astringente!).

Questo frutto è inoltre ricchissimo di  minerali, quali potassio, calcio e fosforo; proprio per l’elevato contenuto di potassio e per la presenza di una buona dose di zuccheri biodisponibili, rappresenta un’ottima merenda anche per gli sportivi, soprattutto nella fase pre-gara.

Importante, però, è tenere sotto controllo la quantità di cachi che ingeriamo! Proprio perché eccessivamente zuccherini (16g di zuccheri per 100g di peso), non è consigliabile mangiarli alla fine di un pasto ricco di carboidrati. Meglio, invece, gustarli lontano dai pasti principali, ad esempio allo spuntino di metà mattina o al pomeriggio.

 

Mariangela Stasi

Sono una Biologa Nutrizionista, ma non solo. Sono laureata in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e per diversi anni ho lavorato nella ricerca scientifica, conducendo esperimenti, approfondendo lo studio delle malattie oncologiche e neurodegenerative, contribuendo alla stesura di alcune pubblicazioni scientifiche. Prima di dedicarmi alla professione di nutrizionista, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari con uno studio su una malattia neurodegenerativa rara. Un valore aggiunto alla professione di nutrizionista l'ho ottenuto con il Master in Fitoterapia Applicata, che mi consente di associare alla dieta utili consigli. Del mondo della ricerca mi sono rimasti la curiosità e l’approccio “scientifico” al lavoro, la continua ricerca della verità. Non mi piace dire, scrivere o parlare di qualcosa se prima non ho ne verificato la veridicità scientifica. Amo il mio lavoro, amo l’arte, la scienza e tutto quello che ha a che fare con la biologia. Proprio per questo motivo mi piace sempre studiare per conoscere e per aggiornarmi, per essere sempre al passo con le novità che la scienza ci regala.

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